Fabrication du whisky du grain au verre

Il whisky è uno dei distillati più conosciuti e apprezzati al mondo. Eppure, poche persone conoscono davvero tutte le fasi che portano alla sua produzione. Ogni bicchiere racconta la storia di un processo preciso e accurato, capace di trasformare semplici cereali in un distillato complesso e raffinato. In questa guida ti spieghiamo passo dopo passo come viene prodotto il whisky, dalla selezione delle materie prime fino all’imbottigliamento, per comprendere meglio quali elementi ne determinano il carattere finale.

Prima fase: la selezione delle materie prime

Il whisky viene prodotto a partire dai cereali, e la tipologia utilizzata dipende in gran parte dal tipo di whisky che si desidera ottenere e dalle normative applicabili:

  • L’orzo maltato è la base principale del single malt whisky;

  • Il bourbon deve essere prodotto con una miscela composta per almeno il 51% da mais;

  • Materie prime alternative, come il grano saraceno, possono essere utilizzate occasionalmente per distillati in stile whisky o produzioni definite a livello regionale;

  • Segale, frumento e altri cereali vengono utilizzati per numerosi stili di whisky.

Anche l’acqua è un ingrediente fondamentale nella produzione del whisky. Viene utilizzata durante l’ammostamento e può essere aggiunta successivamente per regolare la gradazione alcolica prima dell’imbottigliamento. La sua composizione può inoltre influenzare alcune fasi del processo produttivo. Il lievito, invece, trasforma gli zuccheri fermentescibili in alcol durante la fermentazione e contribuisce allo sviluppo di numerosi composti aromatici.

Seconda fase: il maltaggio

Per i whisky prodotti con orzo maltato, la fase successiva è il maltaggio. Il cereale viene prima immerso in acqua e poi lasciato germinare. Durante la germinazione si attivano enzimi naturali che, nelle fasi successive, aiuteranno a trasformare l’amido contenuto nel chicco in zuccheri fermentescibili. L’orzo germinato viene quindi essiccato. In alcuni whisky si utilizza fumo di torba durante l’essiccazione per conferire le caratteristiche note affumicate e torbate.

Tradizionalmente, la germinazione può avvenire su un malting floor, anche se oggi molte malterie moderne utilizzano metodi differenti. È importante interrompere la germinazione al momento giusto per preservare gli enzimi necessari alle successive fasi di produzione.

Terza fase: l’ammostamento

Il cereale maltato viene macinato fino a ottenere una farina grossolana chiamata grist. Successivamente viene mescolato con acqua calda in un mash tun, ovvero una vasca di ammostamento. Questo processo permette di estrarre gli zuccheri fermentescibili dal cereale e produce un liquido dolce chiamato wort o mosto. La composizione e la qualità dell’acqua possono contribuire a definire il processo produttivo specifico di ogni distilleria.

Quarta fase: la fermentazione

La fermentazione è una fase fondamentale anche nella produzione di bevande come birra e vino. Il mosto viene trasferito in grandi recipienti chiamati washbacks. Qui viene aggiunto il lievito, che trasforma gli zuccheri in alcol e genera numerosi composti aromatici. Il risultato è un liquido simile alla birra chiamato wash, che raggiunge generalmente una gradazione di circa 6-10% vol.. A seconda della distilleria e del profilo aromatico desiderato, la fermentazione può durare da circa 48 a oltre 90 ore. In questa fase possono svilupparsi note fruttate, floreali e speziate.

Quinta fase: la distillazione

Il whisky può essere distillato utilizzando diversi tipi di alambicchi. I tradizionali pot stills in rame sono comunemente impiegati per molti malt whisky, mentre i grain whisky vengono spesso prodotti in continuo tramite colonne di distillazione come i Coffey stills. Nel caso di un malt whisky tradizionalmente distillato due volte, il processo si svolge generalmente in due fasi:

  1. La prima distillazione avviene nel wash still e produce un liquido più alcolico chiamato low wines.

  2. La seconda distillazione avviene nello spirit still. L’alcol viene ulteriormente concentrato e viene selezionata la parte centrale del distillato, detta cuore, destinata alla successiva maturazione.

Sesta fase: l’invecchiamento in botte

Dopo la distillazione arriva una delle fasi più importanti della produzione del whisky: la maturazione. Il distillato viene lasciato riposare per anni in botti di legno, generalmente di rovere. Lo Scotch whisky, ad esempio, deve maturare per almeno tre anni, anche se molte espressioni rimangono in botte molto più a lungo.

Durante questo periodo, il distillato interagisce con il legno e può sviluppare note di vaniglia, caramello, spezie, frutta secca o aromi tostati, a seconda del tipo di botte utilizzata. Ogni anno evapora inoltre una piccola parte del contenuto, fenomeno noto come angel’s share, ovvero “parte degli angeli”. Anche l’utilizzo precedente della botte, per esempio per bourbon, sherry o vino, può influenzare in modo importante il profilo aromatico finale.

Ultima fase: assemblaggio e imbottigliamento

Prima di arrivare nel bicchiere, il whisky può attraversare diverse fasi finali:

  • Assemblaggio o blending: un single malt whisky proviene interamente da una sola distilleria, anche se può essere composto da whisky provenienti da botti e annate diverse della stessa distilleria. I blended whisky, invece, combinano diversi whisky per ottenere un profilo aromatico specifico e spesso più costante.

  • Riduzione: prima dell’imbottigliamento può essere aggiunta acqua per portare il whisky alla gradazione desiderata. Alcune espressioni vengono invece imbottigliate a gradazione di botte.

  • Filtrazione: a seconda del prodotto, il whisky può essere filtrato prima dell’imbottigliamento. Alcune bottiglie vengono commercializzate espressamente senza filtrazione a freddo.

Ora conosci le principali fasi della produzione del whisky, dal cereale fino al bicchiere. Il whisky offre già da solo una straordinaria ricchezza aromatica, ma può essere scoperto anche in modi più creativi. Con il nostro Kit per la Preparazione e Degustazione di Whisky Aromatizzato, puoi sperimentare con spezie e botaniche selezionate per personalizzare il whisky secondo i tuoi gusti. Può essere anche un’idea regalo originale per appassionati e curiosi del mondo del whisky.

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